Pizzoccherata e Foliage: scopri Bormio da settembre a novembre

pizzoccherata

Settembre e ottobre sono forse i mesi più sottovalutati per visitare Bormio, e proprio per questo tra i più interessanti: temperature miti, colori spettacolari e un evento gastronomico che richiama migliaia di persone attorno a un’unica, lunghissima tavolata condivisa. È anche la stagione dei funghi porcini e delle castagne, quella in cui i boschi si vivono con un ritmo tutto diverso, e quella in cui capire come vestirsi fa davvero la differenza. È l’autunno silenzioso che pochi raccontano, ma che chi lo vive difficilmente dimentica.

In questo articolo

  • La Pizzoccherata più lunga d’Italia
  • Il foliage nel Parco Nazionale dello Stelvio
  • I colori del bosco: quali specie osservare e dove
  • Funghi e castagne: i sapori nascosti dell’autunno
  • Cosa fare in autunno per famiglie e fotografi
  • Come vestirsi per l’autunno in Alta Valtellina
  • Un momento tutto per sé tra spa e passeggiate


La Pizzoccherata più lunga d’Italia

Ogni anno, la seconda domenica di settembre, il centro storico di Bormio ospita quella che viene chiamata la Pizzoccherata più lunga d’Italia: da Piazza del Kuerc fino a Via San Vitale, un’unica tavolata di centinaia di metri, imbandita con pizzoccheri preparati a mano da oltre una decina di ristoranti del comprensorio, affiancati da degustazioni di prodotti tipici e dai vini rossi della Valtellina. La giornata è accompagnata da musica popolare, fisarmoniche e gruppi folcloristici locali: un modo diretto per entrare in contatto con la cultura gastronomica della valle raccontata nella nostra guida alla cucina valtellinese, dove trovi anche l’origine del nome di questo piatto secolare.

Il foliage nel Parco Nazionale dello Stelvio

Tra la fine di settembre e i primi giorni di novembre, i boschi di larici e faggi che circondano Bormio si accendono di colori che vanno dal giallo intenso al rosso ramato, in una trasformazione che vale da sola il viaggio. Il Parco Nazionale dello Stelvio, con oltre 600 km di sentieri, è la cornice ideale per godersi il foliage: le valli laterali come la Val Zebrù, con le sue baite in legno annerite dal tempo, o la Valle di Fraele, con le omonime torri e i Laghi di Cancano, dalle acque color turchese e smeraldo, regalano alcuni degli scorci più fotografati della stagione. Pochi sanno che quei due laghi sono in realtà bacini artificiali: il primo sbarramento, la diga di Fraele, risale al 1933, mentre la diga più grande fu completata nel 1956, sommergendo per sempre un piccolo borgo e la vecchia centrale elettrica che oggi riaffiorano solo quando il livello dell’acqua scende, un dettaglio che rende la passeggiata attorno ai laghi ancora più suggestiva.

I colori del bosco: quali specie osservare e dove

Il protagonista assoluto del foliage in Alta Valtellina è il larice, l’unica conifera europea a perdere gli aghi in autunno: prima di cadere, questi si tingono di un giallo dorato intenso che, visto dall’alto di un sentiero panoramico, sembra trasformare interi versanti in distese di luce. Ai larici si alternano i faggi, che virano verso tonalità di rame e rosso bruno, e i mirtilli selvatici che tappezzano il sottobosco, arrossando ancora prima degli alberi e regalando ai sentieri più bassi un tappeto di colore già a inizio settembre. La combinazione di quote diverse, dai 1.225 metri del paese fino ai pascoli sopra i 2.000, permette di “inseguire” il foliage per settimane, salendo di quota man mano che il colore avanza verso l’alto.

Funghi e castagne: i sapori nascosti dell’autunno

L’autunno in Alta Valtellina è anche, per molti abitanti, sinonimo di cerca dei funghi porcini: la stagione va generalmente da agosto a ottobre, con code fino a metà novembre se il clima resta mite, e i boschi che circondano Bormio sono conosciuti come una delle zone più generose della Lombardia per questa ricerca, insieme ai gallinacci e ad altre specie pregiate. Bormio ha addirittura un proprio ufficio di ispezione micologica, attivo da agosto a ottobre, dove i raccoglitori possono far controllare il cesto prima di portarlo in tavola: un dettaglio che racconta quanto questa tradizione sia radicata e presa sul serio.

Ottobre porta con sé anche la stagione delle castagne, celebrata in diverse sagre nei paesi della Valtellina, con caldarroste, farina di castagne e dolci locali. Anche senza inoltrarsi nei boschi con un cestino, capita spesso di trovare piatti a base di funghi porcini nei menù autunnali dei ristoranti del centro storico, un modo semplice per assaggiare il territorio senza doverlo cercare da soli.

Cosa fare in autunno per famiglie e fotografi

L’autunno a Bormio si presta bene sia a chi viaggia in famiglia, grazie a percorsi brevi e accessibili intorno ai Laghi di Cancano, sia a chi cerca la luce giusta per la fotografia di paesaggio, con albe e tramonti che disegnano ombre lunghe sulle montagne e trasformano ogni scorcio in un quadro diverso ogni giorno. È anche un buon momento per una gita in bicicletta o e-bike lungo il tranquillo giro dei laghi, adatto a tutta la famiglia e senza le salite impegnative dei percorsi estivi più tecnici.

Come vestirsi per l’autunno in Alta Valtellina

Le giornate d’autunno a Bormio possono aprirsi con una nebbiolina leggera nel fondovalle e chiudersi con un tramonto limpido sopra i 3.000 metri: il consiglio più utile è vestirsi a strati, con un primo strato traspirante, una pila intermedia e una giacca antivento da togliere e rimettere secondo il momento della giornata. Le temperature possono scendere sensibilmente dopo il tramonto, anche quando il pomeriggio è stato mite, quindi conviene sempre avere con sé qualcosa di più pesante per la sera, soprattutto se si programma una cena fuori o una passeggiata dopocena nel centro storico.

Un momento tutto per sé tra spa e passeggiate

Con il calo della folla estiva e prima dell’arrivo degli sciatori, l’autunno è anche il periodo in cui è più facile ritagliarsi tempo solo per sé: una passeggiata tranquilla nel centro storico, un ingresso senza affollamento alla Spa Sottovento, magari alloggiando in una delle nostre suite panoramiche come la Luxury Suite o la Exclusive Suite, entrambe con vista sulle montagne che in questo periodo si tingono di colore appena fuori dalla finestra.

Quando si svolge la Pizzoccherata di Bormio?  La Pizzoccherata più lunga d’Italia si tiene ogni anno la seconda domenica di settembre, nel centro storico di Bormio, con una tavolata di centinaia di metri e pizzoccheri preparati a mano dai ristoranti del comprensorio.

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